A Bolotana, la tessitura del tappeto ha mantenuto salde sia le tecniche di lavorazione, sia i materiali preparati secondo antiche tradizioni, sia le decorazioni e i disegni tramandati di generazione in generazione. La caratteristica che contraddistingue questo tipo di tappeto da quello degli altri comuni della Sardegna è costituita da striature con motivi geometrici densi, con l'utilizzo di colori forti ma delicati, come vuole la tradizione che lega i centri di montagna alla preferenza di motivi orizzontali e con l'impiego di pochi colori.
I tipi di tessitura sono:
- Un'indente (un filo per ogni dente, per cui possiamo avere anche Duo Indente e Tres Indente): tappeto policromo tradizionale di Bolotana (in bolotanese Pettenèdda), con disegni a motivi geometrici, rivisti da Eugenio Tavolara (esperto del settore, di Cagliari);
- Orbace (Furesi): tessitura grossa a spiga per la realizzazione dei costumi e un tempo per gli abiti degli anziani;
- Tovagliati: tessuti a scacco, rama e tela;
- Licci (de Mustra): tappeti poveri (de istrappàzzu) di lana e cotone;
- A Pibiones (a Ranos in dialetto bolotanese): di lana, lino e cotone, con motivi sia geometrici, sia floreali;
- Bertulas (bisacce): fatta a "Battor Imposta" e a "Spiga", tecnica antichissima antenata de "sa Pettenèdda".